Catalogo delle belle che amò il padron mio
Di indiscutibile c’è solo il trionfo delle belle che amò il padron mio, le catalogate come novità, come inesperienza presunta, come uso e abuso del corpo femminile, e altre soluzioni un po’ troppo pigre per giudicare la funzione in lista di giovani donne dalla carriera a presa rapida. Debora Serracchiani spopola in Friuli, dove per nemesi batte nelle preferenze perfino Berlusconi, mentre la Barbara Matera sulla scia del divino Cav. ottiene la vittoria alata nella circoscrizione del Sud.
9 AGO 20

Di indiscutibile c’è solo il trionfo delle belle che amò il padron mio, le catalogate come novità, come inesperienza presunta, come uso e abuso del corpo femminile, e altre soluzioni un po’ troppo pigre per giudicare la funzione in lista di giovani donne dalla carriera a presa rapida. Debora Serracchiani spopola in Friuli, dove per nemesi batte nelle preferenze perfino Berlusconi, mentre la Barbara Matera sulla scia del divino Cav. ottiene la vittoria alata nella circoscrizione del Sud, battendo notabili di sicura esperienza e politici di lungo corso.
Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.
